La soglia dei 60.000 morti palestinesi a causa della guerra condotta da Israele è stata superata, segnala in prima pagina il quotidiano degli Emirati «The National», che descrive i danni sempre più devastanti della fame sulla popolazione civile dell'enclave, in particolare i bambini.
Il numero campeggia, questo 30 luglio, sulla prima pagina del quotidiano The National: «Il bilancio del numero di morti palestinesi legati alla guerra di Israele sul territorio [della Striscia di Gaza] ha superato i 60.000.»
Nella copertura odierna della situazione nell'enclave palestinese, il giornale degli Emirati riepiloga i molteplici avvertimenti lanciati da organizzazioni internazionali sulla progressione della malnutrizione a Gaza e lo «scenario catastrofico di una carestia» attualmente in corso.
Pubblica anche le testimonianze delle «famiglie devastate di due ragazze di 11 e 13 anni»: «Ashraf Abo Salla ha trascorso ventuno mesi a proteggere sua figlia di 11 anni, Nour, dai bombardamenti israeliani, evitando bombe, proiettili e cecchini. Ma c'è una cosa dalla quale non ha potuto proteggerla: la fame. Nour è morta di malnutrizione, causata dal brutale assedio israeliano.»
Riguardo al sistema di distribuzione degli aiuti umanitari istituito da Israele e dagli Stati Uniti, gestito dalla molto controversa Gaza Humanitarian Foundation, questo padre in lutto ha raccontato al National: «Ci prendono in giro con una manciata di lenticchie. Ma i bambini hanno anche bisogno di pane e latte.»
Senz'acqua
Secondo il giornale, «i punti di distribuzione si trovano in zone militarizzate, dove vive meno di un quarto della popolazione [della Striscia di Gaza], il che costringe i Palestinesi a intraprendere lunghi tragitti ad alto rischio per raccogliere prodotti alimentari che non sono pronti per essere consumati, e che richiedono, per essere cucinati, acqua e carburante, largamente indisponibili».
«Bambini come Nour muoiono ogni giorno» nell'enclave, dove «anche la pesca è vietata», si rammarica The National, che ricorda che il Primo Ministro israeliano, Benyamin Netanyahu, ha dichiarato in un discorso che non c'era «malnutrizione a Gaza». In contraddizione con le Nazioni Unite, e persino con il presidente americano, Donald Trump.
Fonte: Courrier International, 30/07/2025