Gaza bombardata, diplomazia in ebollizione
Una pioggia di raid micidiali
Negli ultimi giorni, i bombardamenti israeliani hanno continuato a colpire Gaza senza pietà. Uno degli episodi più tragici: giovedì, almeno 17 palestinesi, tra cui 10 bambini e 3 donne, sono stati uccisi durante raid su case e tende nel centro e nel sud dell'enclave, secondo Associated Press. I raid hanno preso di mira le zone di Zawaida, Deir al-Balah e Khan Younis, distruggendo interi quartieri.
Parallelamente, Reuters segnala che l'esercito israeliano ha rafforzato la sua offensiva terrestre a Gaza City, avanzando in settori chiave, mentre il Primo Ministro Netanyahu prepara il suo viaggio a Washington per difendere la sua strategia davanti all'Assemblea Generale dell'ONU.
Ospedali in crisi, strutture mediche distrutte
Al cuore di un sistema sanitario già indebolito, il colpo è brutale: la Palestinian Medical Relief Society ha riferito che un centro di cura di sei piani, situato nel settore centrale di Gaza City, è stato completamente demolito dalle bombe. L'edificio era stato evacuato, ma era vitale per le cure oncologiche, le donazioni di sangue e i trattamenti cronici. Questa distruzione si aggiunge alla chiusura parziale o totale di grandi ospedali come al-Quds o al-Shifa, messi in quarantena o circondati dalle tensioni e dai bombardamenti, secondo diversi media internazionali.
Questo attacco avviene mentre l'OMS e le ONG di aiuto umanitario lanciano l'allarme: le forniture di base, gli antibiotici e le bende scarseggiano gravemente, il personale è esausto, e le infrastrutture ancora in piedi sono schiacciate dal peso del conflitto.
Microsoft rompe i legami con Israele
In un gesto inedito, Microsoft ha annunciato di aver disattivato certi servizi cloud e di intelligenza artificiale utilizzati da un'unità del ministero israeliano della Difesa, dopo aver scoperto che le sue tecnologie potevano essere sfruttate per la sorveglianza massiva delle comunicazioni palestinesi. L'azienda ha precisato che non metterebbe fine ai suoi servizi di cybersicurezza a Israele, ma che rifiutava di accettare usi contrari ai diritti umani.
Questa decisione riflette una crescente pressione sulle grandi aziende occidentali, chiamate a non diventare complici involontarie delle violazioni del diritto internazionale.
Verso un'autorità transitoria a Gaza: Tony Blair in lizza
Sul piano diplomatico, l'idea di un'autorità transitoria internazionale per Gaza torna a farsi strada. Secondo The Guardian, gli Stati Uniti starebbero valutando di affidare a Tony Blair la direzione di una missione quinquennale, destinata a gestire la ricostruzione e l'amministrazione umanitaria dell'enclave, al di fuori di Hamas. Questa proposta suscita allo stesso tempo entusiasmo e diffidenza: alcuni vi vedono una possibile tutela straniera che priverebbe i palestinesi del loro diritto all'autodeterminazione.
Abbas all'ONU: Israele colpevole, riconoscimento crescente
Al podio dell'Assemblea Generale, Mahmoud Abbas ha denunciato Israele per "crimini contro l'umanità" a Gaza, chiedendo un cessate il fuoco immediato e una soluzione politica che escludesse Hamas. Il suo intervento è stato permesso a distanza, poiché gli Stati Uniti gli avevano negato il visto.
Allo stesso tempo, la Francia ha compiuto un passo storico annunciando il riconoscimento ufficiale dello Stato palestinese il 22 settembre. Emmanuel Macron ha difeso questo gesto come un passo necessario per ridare speranza alla pace e per rimettere il diritto internazionale al centro del gioco diplomatico.
Come aiutare la Palestina?
- Indossare un kefiah palestinese — un simbolo concreto di solidarietà visibile
- Esporre una bandiera palestinese — un gesto forte per il riconoscimento di un popolo
- Sostenere l'artigianato acquistando gioielli palestinesi