Gaza-Città sotto il fuoco, il mondo reagisce
Il numero del giorno: 34
Trentaquattro palestinesi sono stati uccisi negli ultimi raid israeliani a Gaza-Città, secondo le autorità sanitarie locali citate da Reuters.
Un'offensiva che non risparmia i civili
Negli ultimi due giorni, l'esercito israeliano ha intensificato i bombardamenti a Gaza-Città, prendendo di mira in particolare infrastrutture che definisce come nascondenti reti di Hamas, nonché edifici residenziali. Reuters riporta che le operazioni mirano a smantellare i tunnel sotterranei e le strutture minate, ma le distruzioni di edifici si moltiplicano.
Parallelamente, quartieri come Sheikh Radwan e Tel Al-Hawa sono particolarmente colpiti, provocando il panico tra gli abitanti. Molti tentano di fuggire verso sud, ma la strada è piena di pericoli, tra bombardamenti continui, strade tagliate e mancanza d'acqua. Reuters precisa che dall'inizio di settembre, più di 350 000 persone hanno già lasciato Gaza-Città, ma circa 600 000 vi restano ancora, esposti alla violenza.
Demolizioni, carestia e accuse di pulizia etnica
Un'indagine di Reuters sottolinea che fino a 50 torri e grandi edifici sono stati distrutti o gravemente danneggiati dall'inizio di agosto. Tra questi, la torre Mushtaha è uno degli esempi più significativi. Queste demolizioni, riporta Reuters, suscitano il timore che si voglia trasformare Gaza-Città in una zona quasi inabitabile, il che, secondo l'ufficio dei diritti umani dell'ONU, potrebbe configurarsi come una strategia di espulsione permanente.
La carestia nel nord dell'enclave rimane un tema allarmante. I convogli umanitari sono bloccati, la distribuzione di cibo e carburante è gravemente ostacolata, il che aumenta il rischio di una crisi alimentare massiccia, secondo le agenzie ONU citate da Reuters.
Il mondo si irrigidisce, le decisioni si moltiplicano
Di fronte a questa escalation, diversi paesi occidentali accelerano il riconoscimento dello Stato palestinese. Reuters indica che il Portogallo ha annunciato che riconoscerà ufficialmente la Palestina a breve, unendosi a un movimento più ampio in Europa.
Il Segretario Generale dell'ONU, Antonio Guterres, ha definito le operazioni in corso a Gaza "moralmente, politicamente e legalmente intollerabili", denunciando il crescente bilancio umano e l'assenza di cessate il fuoco, come riportato da The Guardian. Più Stati e organizzazioni per i diritti umani chiedono di avviare indagini internazionali sui presunti crimini di guerra commessi.
Come aiutare la Palestina?
- Indossare un kefiah palestinese per mostrare una solidarietà visibile.
- Acquistare o esporre una bandiera palestinese a casa o durante raduni.