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«Lo Stato palestinese è in corso di cancellazione»: Israele approva un piano di colonizzazione in Cisgiordania che taglierebbe il territorio in due

Le autorità israeliane hanno dato il via libera a un progetto di costruzione di 3 400 alloggi in Cisgiordania occupata. Questo piano, denominato E1, potrebbe tagliare in due il territorio palestinese e compromettere definitivamente la creazione di uno Stato palestinese vitale.


Un progetto congelato da vent'anni rilanciato

Mercoledì, Israele ha validato due decisioni dalle pesanti conseguenze. Il ministro della Difesa, Israel Katz, ha dapprima annunciato il richiamo di 60 000 riservisti e la presa di Gaza. Poche ore dopo, l'amministrazione civile ha confermato l'approvazione del piano «E1», controverso progetto di colonizzazione a est di Gerusalemme. Prevede la costruzione di 3 400 alloggi nei pressi della colonia di Maalé Adoumim.

Guy Yifrah, sindaco della colonia, si è congratulato: «Appena un'ora fa, l'amministrazione ha approvato la pianificazione per la costruzione del quartiere E1!»

cisjordanie

Fonte: BBC


Smotrich: «Lo Stato palestinese viene cancellato con i fatti»

Il ministro delle Finanze, Bezalel Smotrich, figura dell'estrema destra israeliana, ha salutato questa decisione dichiarando: «Lo Stato palestinese è in corso di cancellazione, non attraverso slogan, ma attraverso i fatti.» Da diversi giorni esortava il governo ad accelerare questo progetto e ad annettere la Cisgiordania in risposta agli annunci di riconoscimento della Palestina da parte di diversi paesi.


Una levata di scudi internazionale

Gli oppositori al progetto sottolineano che il piano taglierebbe la Cisgiordania in due parti distinte, rendendo impossibile la creazione di uno Stato palestinese dotato di continuità territoriale.

  • L'ONU ha chiesto a Israele di rinunciarvi.

  • L'Unione europea ha giudicato che si tratta di «una violazione del diritto internazionale».

  • L'ONG israeliana La Paix Maintenant ha denunciato un «piano fatale per il futuro di Israele e per qualsiasi possibilità di una soluzione a due Stati».

  • L'Autorità palestinese afferma che questo progetto «frammenta» la Cisgiordania e trasforma le zone palestinesi in «prigioni a cielo aperto».

Da parte sua, Ir Amim, un'altra ONG, ritiene che questo piano si inserisca in una strategia consapevole: seppellire qualsiasi possibilità di uno Stato palestinese e instaurare un «regime di apartheid».


Colonizzazione in piena accelerazione

In Cisgiordania, circa 3 milioni di palestinesi vivono accanto a 500 000 coloni israeliani. Le Nazioni Unite considerano queste colonie illegali ai sensi del diritto internazionale.

La colonizzazione, avviata nel 1967, non si è mai fermata, qualunque sia stato il governo israeliano. Si è fortemente intensificata dall'arrivo dell'attuale esecutivo, e ancora di più dopo il 7 ottobre 2023, data dell'attacco di Hamas contro Israele che ha scatenato la guerra attuale. Da allora, gli scontri tra coloni, esercito e palestinesi si moltiplicano, spesso in modo mortale.

Fonte: Libération, 20/08/25


FAQ

➡️ Cos'è il piano E1?
Si tratta di un progetto israeliano di costruzione di 3 400 alloggi tra Gerusalemme e la colonia di Maalé Adoumim. È considerato strategico perché taglierebbe la Cisgiordania in due.

➡️ Perché è contestato?
Perché compromette la creazione di uno Stato palestinese vitale, viola il diritto internazionale e accentua l'occupazione militare israeliana.

➡️ Qual è la posizione della comunità internazionale?
L'ONU e l'Unione europea hanno chiesto a Israele di abbandonare questo progetto, ritenendo che renda impossibile una soluzione a due Stati.


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